Domande frequenti (EU RoHS)

Che cos'è la direttiva RoHS dell'UE?

La Direttiva EU RoHS 2002/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 delinea la restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. 

EU RoHS si riferisce alla Direttiva RoHS originaria 2002/95/CE ed alla Direttiva 2011/65/UE (8 giugno 2011), che ha sostituito la Direttiva RoHS originaria a partire dal 1 gennaio 2013. Da notare, inoltre, che la EU RoHS 2 fa riferimento alla revisione RoHS. La revisione RoHS contiene le stesse restrizioni e requisiti principali della precedente direttiva RoHS.

In qualità di fornitore o produttore ricevente una richiesta da Assent, tra gli aspetti più rilevanti, la direttiva RoHS si applica a EEE3 e comporta un divieto dell'utilizzo di 10 sostanze oltre la soglia applicabile (o valore di concentrazione massima - MCV). Esistono tempistiche di applicabilità associate a determinate categorie di AEE ed alcune AEE sono escluse dal campo di applicazione.

Vi sono molti altri requisiti relativi a RoHS che potrebbero essere applicabili al vostro caso; si prega di contattare Assent se si desidera ulteriore assistenza in merito alla conformità RoHS. Per ulteriori informazioni sulla Direttiva RoHS, fare clic qui.

Quali sostanze sono incluse nella RoHS?

Vi sono dieci sostanze, ciascuna delle quali avente una soglia basata sul peso.

Limite Sostanza RoHS: MCV – Valori di concentrazione massima:

    • Piombo (Pb) < 0,10% = < 1.000 PPM

    • Mercurio (Hg) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Cromo esavalente (Cr VI) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Cadmio (Cd) < 0,01% = < 100 PPM
    • Bifenili polibromurati (PBB) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Eteri difenile polibromurati (PBDE) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Diottilftalato(DEHP) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Butil Benzil ftalato ( BBP) < 0,10% = < 1.000 PPM
    • Dibutilftalato (DBP) < 0,10% = < 1.000 PPM

Che cos'è la EU RoHS 2? In cosa differisce dalla RoHS?

La RoHS 2 dell'UE (la revisione RoHS) ha sostituito la RoHS nel gennaio del 2013. Le stesse 6 sostanze sono trattate in entrambe le direttive. Tuttavia, vi sono una serie di requisiti di conformità aggiuntivi emersi nella revisione. Di seguito è riportata una sintesi con i punti salienti di tali aggiunte:

  • EU RoHS 2 ora rientra nel marchio CE
  • Requisiti di etichettatura e documentazione associati 
  • Le esenzioni stanno scadendo
  • Eventuali esenzioni utilizzate devono essere divulgate
  • È possibile aggiungere nuove sostanze

Cos'è la Direttiva UE/2015/863 ( talvolta erroneamente indicata come RoHS 3)? In che cosa differisce dalla RoHS 2 dell'UE?

La direttiva RoHS (UE) 2015/863 modifica la revisione alla direttiva 2011/65/UE (nota anche come RoHS 2 dell'UE) aggiungendo quattro sostanze alle originarie sei sostanze soggette a restrizioni. Queste direttive hanno lo scopo di aiutare a proteggere l'ambiente ed i consumatori dalle sostanze pericolose note nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Le sostanze e le soglie di restrizione contemplate da queste direttive sono:

6 sostanze originali (2011/65/UE):

  • Piombo(Pb): 0,1%
  • Mercurio: 0,1%
  • Cadmio(Cd): 0,01%
  • Cromo esavalente (Cr6+): 0,1%
  • Bifenili polibromurati (PBB): 0,1 %
  • Eteri di difenile polibromurato (PBDE): 0,1 %

Altre 4 sostanze ((UE) 2015/863):

    • Bis(2-Etilesil) ftalato (DEHP): max 0,1%
    • Benzil butil ftalato (BBP): max 0,1 %)
    • Dibutilftalato (DBP): max 0,1%
    • Diisobutiliftalato(DIBP): max 0,1%

La restrizione sulle ulteriori quattro sostanze è entrata in vigore il 22 luglio 2019 per tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche diverse dalle categorie 8 e 9. Le restrizioni alle categorie 8 e 9 entreranno in vigore il 22 luglio 2021.

Cosa significa per la mia azienda, in qualità di produttore non europeo?

Sebbene questa direttiva sia stata stabilita in Europa, richiede che tutte le aziende che importano nell'UE aderiscano ad essa. Sebbene ciò non influisca direttamente sulle vostre vendite, è importante comprendere che se si ricevono richieste da Assent, ciò influirà sulle vendite della vostra clientela. Di conseguenza, è importante avere informazioni disponibili per i vostri clienti che ne facciano richiesta.

Come posso fare per confermare la conformità alla RoHS dell'UE?

I produttori possono gestire le proprie divisioni di controllo della qualità per verificare che nessuno dei propri prodotti contenga le sostanze soggette a restrizione RoHS dell'UE. In alternativa, i produttori possono anche utilizzare società di terze parti come Assent per esaminare i fornitori che realizzano le parti/componenti che fanno parte dei vostri prodotti. Inoltre, è anche possibile eseguire test per verificare la scomposizione della sostanza dei prodotti venduti.

Cosa sono le esenzioni e perché sono importanti?

La direttiva RoHS (2011/65/UE) consente alcune esenzioni ai sensi dell'allegato III e dell'allegato IV per l'utilizzo delle sostanze soggette a restrizioni in particolari componenti e/o applicazioni specifiche del prodotto. Le esenzioni della RoHS sono concesse ad applicazioni circoscritte per le quali l'eliminazione della sostanza vietata è tecnicamente o scientificamente impraticabile o quando l'unica sostituzione disponibile produce vantaggi più negativi che positivi per l'ambiente, la salute o la sicurezza dei consumatori. Queste esenzioni sono concesse per sostanze specifiche utilizzate in applicazioni altrettanto specifiche.

I fornitori non possono presumere che le esenzioni siano applicabili automaticamente ai loro componenti, parti, materiali o prodotti e sono incoraggiati a richiedere l'approvazione per l'uso di eventuali esenzioni RoHS richieste tramite il loro rappresentante della catena di approvvigionamento. L'applicazione impropria di un'esenzione potrebbe essere considerata una non conformità che porterebbe ad un'azione esecutiva e/o alla squalifica come fornitore.

Le esenzioni sono di natura temporanea e, ai sensi della direttiva RoHS, sono soggette a revisione almeno ogni quattro anni, sino a quando non sarà disponibile una sostituzione affidabile e sicura. Pertanto, molte esenzioni portano una data di scadenza. Si prega di visualizzare l'elenco completo delle esenzioni qui.

Come posso dichiararmi conforme alla RoHS?

Ai sensi della Direttiva RoHS dell'UE, i produttori di articoli finiti devono dichiarare la conformità tramite:

  • Marchio CE
  • Dichiarazione di conformità soddisfacente gli elementi richiesti elencati nell'allegato II della revisione RoHS
  • Fascicolo tecnico CE

I requisiti della documentazione si trovano nel modulo A dell'allegato II della decisione 768/2008 /CE.

Per i prodotti non finiti (componenti e parti), la maggior parte dei produttori sceglie di utilizzare dichiarazioni per confermare la conformità alla revisione RoHS, sebbene alcuni produttori scelgano invece di fornire analisi chimiche (Full Material Disclosures o FMD) dei loro prodotti. Spetta interamente al produttore decidere in che modo queste informazioni verranno comunicate ai propri clienti.

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